Keycloak 26.7: novità, aggiornamenti e nuove funzionalità

versione Keycloak 26.7

Release 26.7 di Keycloak: novità e aggiornamenti

Keycloak ha rilasciato la nuova versione 26.7 della sua piattaforma open source per la gestione dell’autenticazione e dell’autorizzazione.

La nuova release introduce diverse funzionalità pensate per semplificare la gestione delle architetture IT aziendali e rafforzarne la sicurezza. Tra le principali novità figurano il supporto a standard aperti per automatizzare il provisioning degli utenti e una nuova modalità, più semplice, per la gestione dell’alta disponibilità in ambienti multi-cluster.

Automazione del provisioning utenti tramite API SCIM

L’integrazione dello standard SCIM (System for Cross-domain Identity Management) permette di automatizzare la gestione e il provisioning di utenti e gruppi tra Keycloak e applicazioni o sistemi esterni, come piattaforme HR e soluzioni di Identity Governance.

L’API SCIM, introdotta come funzionalità in anteprima (preview), supporta le principali operazioni CRUD e PATCH, oltre a funzionalità di filtraggio, paginazione ed estensione dello schema.

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Alta disponibilità multi-cluster semplificata

La nuova architettura multi-cluster (v2) semplifica la gestione degli ambienti distribuiti eliminando la necessità di implementare e amministrare un cluster Infinispan esterno e infrastrutture di fencing dedicate alla replicazione delle sessioni tra siti differenti.

Con questa architettura, le istanze Keycloak comunicano direttamente attraverso le cache Infinispan integrate e utilizzano un database replicato in modo sincrono come unica fonte di verità.

Step-up Authentication per client SAML

La funzionalità di step-up authentication, che consente di applicare un livello di autenticazione più elevato quando vengono eseguite operazioni particolarmente sensibili, è ora disponibile anche per il protocollo SAML.

I Service Provider SAML possono infatti specificare nelle proprie richieste determinate classi di contesto dell’autenticazione. Con la release 26.7, questa funzionalità esce dalla fase di preview e diventa ufficialmente supportata.

Sicurezza rafforzata per l'API Identity Brokering

La seconda versione dell’API dedicata al recupero dei token rilasciati da provider di identità esterni sostituisce la precedente API V1 con un’implementazione più sicura e maggiormente aderente agli standard.

Tra le novità sono inclusi il controllo degli accessi a livello di client, con esclusione dei client pubblici, la conformità a OAuth 2.0 e la possibilità di memorizzare i token direttamente all’interno della sessione dell’utente, prevedendone la rimozione automatica alla scadenza.

Per approfondire tutti i dettagli della nuova versione di Keycloak, consulta la release ufficiale di Keycloak 26.7.

Yookey, la soluzione IAM basata su Keycloak

Yookey è una piattaforma di Identity and Access Management (IAM) basata su Keycloak, progettata per garantire una gestione sicura e strutturata delle identità digitali e degli accessi a risorse, applicazioni e servizi.

La soluzione semplifica e rende più sicure le attività di onboarding e offboarding, grazie all’integrazione con il Single Sign-On (SSO) e all’automazione dei processi di gestione degli accessi. L’adozione di meccanismi di autenticazione multi-fattore (MFA) consente inoltre di aumentare il livello di protezione degli account fin dal primo accesso.

L’intero ciclo di vita delle identità viene tracciato, monitorato e documentato in modo strutturato, supportando l’organizzazione nella gestione dei requisiti di conformità normativa, tra cui quelli previsti da NIS2 e ISO 27001.

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